La coppia in terapia: un punto di vista sistemico

Uno dei vari ambiti di cui si occupa il mondo della psicologia è senza dubbio rappresentato da quelli che sono gli studi e gli interventi rivolti alle coppie.

Tutti abbiamo sentito parlare di coppie che si creano, di coppie che progettano, di coppie che vivono la vita. E tutti abbiamo senza dubbio sentito parlare di coppie che litigano, di coppie che soffrono…di coppie in crisi.

I dati ISTAT nel 2015 riportavano, su un campione di 1000 matrimoni, un numero di divorzi pari a 297. Parliamo di percentuali che si aggirano attorno al 30% dei matrimoni, e che sebbene siano riferite solo a coppie sposate, lasciano intendere quanto la questione sia rilevante e di interesse comune per la società.

Ma prima di parlare delle problematiche che possono affliggere una coppia o di quali possano essere le cause o i rimedi di queste problematiche, è bene spendere qualche momento per riflettere su alcune questioni.

Che cos’è la coppia?

Una coppia di individui,da un punto di vista relazionale, rappresenta un particolare sistema ( o sottosistema, se la si considera come parte di una famiglia), dotato di caratteristiche, dinamiche e regole tutte proprie.

Il dizionario italiano definisce una coppia con le seguenti parole: due unità considerate come un ente unico; l’abbinamento di due cose o persone, di solito a determinati fini o in determinate condizioni.

In queste prime definizioni da dizionario, già sono rintracciabili due concetti centrali, indicati in corsivo, per la comprensione di cosa sia una coppia e di quali possano essere le sue problematiche, e di conseguenza di come ci si possa muovere per risolvere tali problematiche.

E’ già, perché le coppie, così come le famiglie, sono composte da individui, da persone ciascuna con la propria unicità, con le proprie caratteristiche e la propria storia. E proprio come le famiglie, anche le coppie hanno un proprio sviluppo, una propria storia, che ha un inizio, un passato, una progettualità e una crescita (ciclo di vita).

Questa crescita, questo sviluppo, stanno ad indicare un processo evolutivo, e dunque di cambiamento sotto certi aspetti, nel corso del tempo. Si tratta di cambiamenti che possono essere lenti e graduali, dei quali quasi non se ne ha a percezione, o di cambiamenti più rapidi, a volte improvvisi. Possono essere cambiamenti programmati o completamente inaspettati.

Ci si trova di fronte a delle crisi.

Spesso può capitare che tutti questi stravolgimenti possano generare stress, disagio e sofferenza in uno solo o entrambi i componenti della coppia.

Quando questa condizione “stressante” viene percepita come ingestibile o particolarmente difficile, può sorgere la necessità di rivolgersi  a qualcuno, per chiedere aiuto.

La crisi

La parola crisi deriva dal verbo greco separare, con l’accezione di discernere, giudicare, valutare. Nell’uso comune prevale una connotazione negativa del termine, in quanto con crisi viene spesso sottolineato il peggioramento di una situazione. Riflettendo però sull’etimologia della parola è più facile coglierne degli aspetti decisamente meno negativi. Un periodo di crisi è un periodo di riflessione e di valutazione, presupposti necessari per un cambiamento, un evoluzione, un miglioramento.

La crisi è in un certo senso una fase di transizione, che sta a indicare che ciò che prima era considerato funzionale e adattativo, ora non lo è più, e necessita, in vista di nuove realtà, di essere modificato.

Alla luce di queste considerazioni possiamo ragionevolmente guardare ai divorzi, alle separazioni e alle rotture delle coppie come alcuni, e ripeto alcuni, tra gli esiti possibili di una crisi, intesi dunque come stati differenti dal precedente.

Scontri e Incontri: Bateson e la schismogenesi

Negli anni ’30 Gregory Bateson, antropologo, sociologo, psicologo ed epistemologo britannico, studiando gli Iatmul (un gruppo etnico della Nuova Guinea), teorizzò il concetto di schismogenesi.

Con schismogenesi si indica quel fenomeno che determina rottura o separazione, nel momento in cui due individui (o gruppi di individui) entrano in contatto tra loro. Essa di fatto è da considerarsi come un processo di differenziazione delle due parti.

Secondo l’autore le possibilità di differenziazione non sono affatto infinite, anzi si dividono in due categorie:

-Differenziazione Simmetrica

-Differenziazione Complementare

Entrambe queste disposizioni di coppia, se rigidamente mantenute, avranno necessariamente come esito quello dell’allontanamento tra le due parti. Porteranno alla rottura.

Una relazione rigidamente simmetrica, in cui è presente una spinta eguale da entrambe le parti per esempio ad avere la ragione, genererà una condizione di rivalità, a discapito della collaborazione.

Una relazione rigidamente complementare, in cui i ruoli o le gerarchie tra le parti risultano invariabili e non modificabili, conduce come suggerisce Bateson, ad una progressiva distorsione unilaterale della personalità dei membri della coppia, che sfocia in una reciproca ostilità, conducendo al collasso del sistema.

Reciprocità

Ma se queste sono le uniche due disposizioni possibili significa quindi che l’unico esito possibile dell’incontro tra due persone sarà una rottura?

Assolutamente no!

I due tipi di differenziazione descritti sopra rappresentano due disposizioni ideali, potremmo dire due tendenze, chiaramente instabili, e dunque destinate al collasso.

Ciò avviene principalmente a causa della rigidità.

E’ necessario introdurre elementi di flessibilità all’interno della coppia, se si vuole evitare di incorrere in dinamiche stressanti e distruttive.

Un alternativa ai due tipi di interazione esposti sopra, e decisamente più costruttiva, è data dalla reciprocità.

Essa può essere considerata come l’opposto della rigidità e dell’immutabilità, in quanto consiste nel potersi scambiare occasionalmente di ruolo, nel riuscire ad adottare ragionamenti e soluzioni dell’altro qualora se ne renda evidente l’utilità e la necessità.

Questo è senza dubbio un ingrediente fondamentale per creare i presupposti della collaborazione e del cambiamento, inteso come crescita.

VIDEO INTERVISTA “LA CRISI DI COPPIA”

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Bateson – Verso un’ecologia della mente
  2. Nardone – Correggimi se sbaglio
  3. Solfaroli Camillocci – Up & Down: solitudine e potere nella coppia
  4. Loriedo, Picardi – Dalla teoria generale dei sistemi alla teoria dell’attaccamento

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